Il giocattolo dei bambini

Cari lettori (quindi, io me stessa e l’altra me’) ho deciso di parlare di cose, quindi non solo scrivere di getto un po’ di cavolate. In questo caso parlerò di un manga, dato che sono abbastanza nerd, penso sia un argomento in cui riesco a giostrarmi abbastanza bene; vorrei trattare del “giocattolo dei bambini” di Obana Miho.

KodomonoOmocha13.jpg

Partiamo dalla trama, che all’ inizio può sembrare abbastanza semplice: una ragazzina di nome Sana, attrice di successo e undicenne molto talentuosa, cerca di evitare che in classe continui a regnare il caos, causato dai maschi, che seguono gli ordini del capo Akito Hayama; per batterlo ella ha bisogno di conoscere i suoi punti deboli e la sua storia, quindi viene a conoscenza di alcuni fatti spiacevoli nel contesto familiare di Hayama. A questo punto la storia raggiunge un livello di scavo psicologico dei personaggi un po’ più profondo, e tra i due bambini nasce un rapporto più di comprensione e sostegno. Il resto ovviamente sarebbe un’ anticipazione per chi, un giorno, trovando quest’ articolo avrà voglia di leggere il fumetto.

Akitohayama.jpg

A livello tecnico non mi sento di dare giudizi, dato che non sono una fumettista, posso solo dire che a mio parere i disegni sono molto buoni, infatti lo stile dell’ autrice mi piace. Un dettaglio che mi ha colpita, nel modo di disegnare di Obana, sono gli occhi, che sono veramente lo specchio dell’ anima dei vari personaggi, infatti sono dotati di grande espressività e sembra che già quelli raccontino una storia. Guardando gli occhi di Hayama,è stato come farsi risucchiare in un vortice, proprio per il modo in cui sono rappresentati, infatti durante la storia, si verrà a scoprire che all’ interno del ragazzo vi è davvero un vortice di emozioni e senso di colpa che, con l’ aiuto di Sana, riesce a affrontare.

d6f52c5ca78fb81c06752d326ffbea55.jpg

Parlando invece della protagonista, la trovo perfetta, a livello emotivo, proprio per la sua imperfezione e la grande varietà di emozioni che regnano in lei. Sana è colei che aiuta Akito, che riesce a gestire le proprie emozioni, e mostra sempre allegria e vitalità, questo incoraggia anche i lettori a far uscire la propria positività, che aiuta ad affrontare la vita e ad avere un buon rapporto con l’esterno. La ragazzina sembrerebbe molto forte, non insensibile, anzi, soffre molto di alcune situazioni che le si pongono davanti, tuttavia riesce sempre a reagire. Il primo momento però in cui questo comportamento risulta essere un po’ strano, forse non volutamente costruito, è la stessa autrice a mostrarcelo: l’ormai grande amico e coprotagonista Akito pone la questione che forse Sana, essendo un’ attrice capace, possa aver trasportato l’abitudine di mettere una maschera anche nella vita reale, dato che il suo personaggio è molto conosciuto per essere sempre frizzante e allegro. La ragazzina smentisce, dicendo di non essere ancora capace di fare una cosa del genere, e gli eventi si susseguono. Tuttavia, a fine storia, emerge la reale debolezza della ragazzina, che le causa danni anche a livello fisico, ella capisce quindi che la sua allegria era solo un modo di evitare di affrontare la propria debolezza, che evidentemente le faceva molta paura, ma che deciderà di capire e esplorare meglio.

download.jpg

Ho cercato di prendere a modello Sana, dato che ho letto il manga a dodici anni, e mi sono ritrovata molto in lei: nonostante stessi affrontando alcuni problemi emotivi, ho sempre cercato di essere forte, di dimostrare agli altri che andava tutto bene, sono sempre stata quella solare, col sorriso sul volto che non spariva mai, e se questo non c’era allora non sembravo io. Ho faticato molto per riuscire ad aprire il mio cuore e confidarmi, per paura di essere ferita più di quanto non fossi già, e ho cercato di arginare come potevo il vuoto che mi portavo dentro, tuttavia quel vuoto era un oceano in tempesta, che si è abbattuto sui miei deboli frangiflutti, portandoseli via; con questa massa d’acqua ho dovuto farci i conti, proprio come la protagonista, tutt’ ora però cerco di essere allegra come lei, e di affrontarmi, ma con vitalità e forza, qualità che lei ha in abbondanza. Ho aperto il mio cuore e preso tante batoste, ma questo mi fa sentire viva, e prima non lo ero, ero solo una tizia strana e apatica, mi fa però paura la possibilità di essere ferita? Tantissima, dato che lo scorso anno la mia anima ha subito un grande danno, e mi sono ammalata fisicamente, proprio come Sana. So però che questo è vivere, è ciò che voglio fare, le possibilità che mi sono davanti sono infinite, così come le strade sbagliate, ed io voglio esplorale tutte, penso infatti di avere molta fortuna, non sono schiava, ne’ muoio di fame e, per ora, sono abbastanza sana, non voglio sprecare quello che ho a piangermi addosso per le mie paure, quando tanti piangono perché non hanno cibo o possibilità di vivere come vorrebbero, quindi continuo a rimboccarmi le maniche e ad andare avanti, con gli insegnamenti che ho tratto dal manga sempre ben presenti.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s